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Arte & Cultura - Collaborazioni 25/09

Collezione Artycapucines

Dopo la prima collezione dello scorso anno, l'iconica borsa Capucines è stata ancora una volta reinterpretata da sei importanti artisti contemporanei.

Beatriz Milhazes

L'artista brasiliana Beatriz Milhazes ha creato una borsa che riprende i suoi dipinti vibranti e ipnotici ispirati all'arte popolare del suo paese natale.

Per tradurre la raffinata composizione geometrica di un'opera d'arte originale su una Capucines si è affidata a tecniche di intarsio esperte e innovative. Un caleidoscopio di texture e colori si unisce a diciotto diversi tipi di pelle, ulteriormente valorizzati dai dettagli in foglia d'oro e dal tocco giocoso di un segno di pace in gel.

Liu Wei

L'Artycapucines di Liu Wei si concentra sul suo interesse per le forme architettoniche geometriche, come quelle trovate nella sua installazione su larga scala 'Microworld' alla Biennale di Venezia 2019.

Diversi tipi di pelli color argento sono stati meticolosamente termoformati e inseriti direttamente sull'esterno della borsa o fissati con viti sferiche e rivetti con incisione Louis Vuitton. Le maniglie in plexiglas nero conferiscono un tocco retro-futuristico a questa creazione scultorea.

Henry Taylor

L'Artycapucines dell'artista californiano Henry Taylor traspone 'A Young Master', un sorprendente ritratto del suo caro amico Noah Davis, il defunto pittore e artista di installazioni americano, utilizzando sia la stampa laser all'avanguardia che le tradizionali tecniche di intarsio.

La riproduzione del dipinto su pelle per replicare le sue pennellate originali e le varie trame ha comportato innumerevoli esperimenti con metodi di stampa 2D e 3D, risultando in un ritratto che è anche un notevole bassorilievo scultoreo.

Jean-Michel Othoniel

Jean-Michel Othoniel ha pensato ad un'interpretazione couture di un cesto estivo per la sua versione dell'Artycapucines.

Un oggetto gioioso dal tocco poetico, il manico della borsa è realizzato con grandi perle di resina che richiamano le opere di grandi dimensioni più famose dell'artista francese, come Le Kiosque des Noctambules che funge da ingresso alla stazione della metropolitana Palais Royal a Parigi. Il corpo della borsa è costituito da un tessuto in rafia intrecciato a mano, rifinito con seta satinata ricamata ed è completato da un ciondolo le cui tre perle di resina fungono da scultura portatile di Othoniel.

Josh Smith

Il vivace design Artycapucines dell'artista newyorkese Josh Smith ricrea due dei suoi famosi dipinti espressionistici.

Innanzitutto, per l'esterno, la tela dipinta di una delle sue opere distintive che riportava il suo nome è stata ricamata con punti di colore bianco per replicare le pennellate, creando una sensazione di profondità. Il tessuto e i punti sono stati poi stampati meticolosamente, prima che le lettere del nome di Smith fossero ricamate sull'intera borsa. Il rivestimento interno della borsa è stampato con Palm #3, un altro dei dipinti sorprendenti e dai colori vivaci di Smith, mentre dieci graffette color argento racchiudono il guscio esterno della borsa, riecheggiando i bordi non finiti della tela di un artista.

Zhao Zhao

L'Artycapucines dell'artista cinese Zhao Zhao è un sofisticato puzzle di oltre trecento parti tagliate al laser cucite insieme in un'elegante composizione riflettente.

Numerose tecniche esclusive come la stampa serigrafica, la goffratura ad alta frequenza e il ricamo 3D, trasformano oltre trecento pezzi da cinque diversi tipi di pelle. Il motivo risultante copre l'intera superficie della borsa finita, fornendo l'impressione che la scultura dell'artista ""In Extremis No.3"" sia stata modellata per adattarsi precisamente alla Capucines.