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Maison - Tradizione 23/05

Una storia leggendaria

Quando aveva solo sedici anni, Louis Vuitton prese una decisione che non cambiò solo la sua vita ma anche quella dei suoi figli e delle generazioni future: sarebbe diventato un creatore di bauli.

Come tutto è cominciato

All’età di sedici anni, Louis Vuitton prese una decisione che non solo avrebbe cambiato la sua vita ma anche la vita dei suoi figli e delle generazioni future: sarebbe diventato un creatore di bauli.

La tradizione Louis Vuitton nella creazione di bauli precede persino la fondazione della Maison.

Era il 1837 quando il sedicenne Louis Vuitton giunse a piedi fino a Parigi ed iniziò a lavorare come apprendista di Monsieur Maréchal. All’epoca, i principali mezzi di trasporto erano le carrozze trainate da cavalli, le imbarcazioni e i treni ed i bagagli venivano maneggiati con scarsa delicatezza e cura. I viaggiatori ricorrevano, allora, all’aiuto di artigiani per imballare e proteggere i loro oggetti personali.

Presso l’Atelier parigino di Monsieur Maréchal, Louis Vuitton diventò presto un artigiano molto apprezzato. Furono queste le origini di un’attività altamente specializzata e l’inizio di una carriera in un settore fondato sulle capacità degli artigiani di personalizzare le valigie ed i bauli in base ai desideri dei clienti. Louis Vuitton ricoprì questo incarico per 17 anni prima di aprire il suo Atelier al numero 4 di Rue Neuve-des-Capucines, vicino a Place Vendome.

Baule da cabina in tela Damier

1890

75 x 42 x 33 cm, vista 3/4

Baule degli studi fotografici Nadar, personalizzato con le iniziali P.N. ed il numero 4 a lato. Firma “Nadar” e indirizzo sulla parte superiore.

Cappelliera in tela Trianon grigia

1887

Vista 3/4

Baule “Ideal” in vacchetta naturale

1889

Vista 3/4

Baule “Ideal” in vacchetta naturale

1889

Visto dall'alto

Baule arrotondato in tela Trianon grigia

1860

115 x 63 x 69 cm, vista 3/4, aperto

Personalizzato “Comtesse de V”

Baule “Ideal” ordine speciale in tela Damier

Chiuso

Baule “Ideal” ordine speciale in tela Damier

Aperto

Asnières: Un laboratorio leggendario

Sia residenza di famiglia che luogo d’origine della Maison, Asnières è da sempre simbolo del successo personale e commerciale della famiglia Vuitton fin dal 1859.

L'immediato successo ottenuto da Louis Vuitton lo portò ad espandere la sua attività e ad inaugurare, nel 1859, il suo primo Atelier ad Asnières. Situato a nord-est di Parigi, questo nuovo laboratorio contava inizialmente solo 20 dipendenti. Nel 1900, il numero delle persone che lavoravano nell’Atelier era cresciuto a 100 e, prima del 1914, era già arrivato a 225.

Lo storico Atelier venne ampliato a più riprese nel corso dei decenni, ad esempio con l’annessione della residenza privata della famiglia Vuitton, ma è sempre rimasto il luogo in cui i prodotti Louis Vuitton vengono creati, come succede ancora oggi. Mentre la Maison di Famiglia è stata conservata ed attualmente fa parte di un museo privato, all’interno dell’Atelier di Asnières lavorano ben 170 artigiani, che progettano e creano prodotti di pelletteria ed Ordini Speciali per i clienti di tutto il mondo.

Una chiusura infallibile

Nel 1886, Georges Vuitton ha rivoluzionato le chiusure delle valigie con un ingegnoso sistema di chiusura che ha cambiato i bauli da viaggio rendendoli dei veri e propri scrigni.

The Tumbler Lock

Nei primi del ‘900, i viaggiatori trasportavano tutto ciò di cui avevano bisogno in bauli verticali o piatti, bagagli che spesso attiravano l'attenzione e le mire dei ladri. Il maestro artigiano Louis Vuitton escogitò una soluzione per aiutare i propri clienti a proteggere il contenuto dei loro bagagli.

Nel 1886, insieme al figlio Georges, egli creò un innovativo sistema di chiusura a cinque tamburi a molla. Dopo diversi anni di studio, Georges brevettò questo sistema rivoluzionario: una serratura talmente efficace che egli decise di sfidare pubblicamente, dalle pagine di un quotidiano, Harry Houdini, artista celebre per le sue fughe impossibili, a liberarsi da un baule con serratura Vuitton. Houdini non raccolse la sfida, ma l’efficacia della serratura non fu mai messa in discussione, tanto che questo sistema è utilizzato ancora oggi.

Il Centenario

La Maison ha collaborato con sei designer, creando pezzi originali per celebrare l’iconica tela creata più di un secolo fa: il Monogram.

Nel 1996, per festeggiare i cento anni della tela Monogram, Louis Vuitton ha invitato sette stilisti a creare modelli da viaggio unici ed esclusivi. La collezione nata da queste collaborazioni è stata presentata nelle più importanti capitali mondiali, comunicando agli appassionati di moda di tutto il mondo lo spirito di innovazione e collaborazione artistica della Maison.

Helmut Lang

Portadischi per DJ. Creato da Helmut Lang 1996

Sybilla

Zaino con ombrello integrato. Creato da Sybilla 1996

Romeo Gigli

Zaino da trekking a punta con spalline in pelle. Creato da Romeo Gigli 1996

Manolo Blahnik

Portascarpe ovale. Creato da Manolo Blahnik 1996

Isaac Mizrahi

Borsa da week-end in vinile e pelle, accompagnata da un portamonete in tela Monogram. Creato da Isaac Mizrahi 1996

Vivienne Westwood

Marsupio da indossare in vita, da portare a mano o a spalla. Creato da Vivienne Westwood 1996